Protezione delle vie respiratorie

In copertina: Simona Chiales

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Lo scatto migliore rimane il santino

By Romina Falconi & Taffo Funeral Services

Protezione delle vie respiratorie

I DPI per le vie respiratorie sono diversi in base allo scopo per cui devono essere impiegati; l’obiettivo però è sempre evitare o limitare l’ingresso di agenti potenzialmente pericolosi (fumi, polveri, fibre o microrganismi) nelle vie aeree.

La protezione è garantita dalla capacità filtrante dei dispositivi in grado di trattenere le particelle aerodisperse, per lo più in funzione delle dimensioni, della forma e della densità, impedendone l’inalazione.

I microrganismi sono trasportati in aria adesi a particelle solide o liquide (bioaerosol) in grado di rimanere in sospensione per periodi di tempo variabili a seconda delle dimensioni.

Pertanto, nello svolgimento di attività che potrebbero causare dispersione di bioaerosol, è necessario utilizzare i DPI per le vie respiratorie per prevenire il rischio di esposizione agli agenti biologici patogeni.

 

Norme tecniche di riferimento:

  • UNI EN 136 Maschere intere ( vie respiratorie, occhi, viso )
  • UNI EN 140 Semimaschere ( vie respiratorie, naso, bocca e mento )
  • UNI EN 141 Filtri antigas e combinati ( glutaraldeide, formaldeide, acidi, basi, ammoniaca )
  • UNI EN 143 Filtri antipolvere ( lana di vetro, polveri da demolizioni )
  • UNI EN 149 Facciali filtranti antipolvere ( rischio biologico, lana di vetro, polveri da demolizioni )
  • UNI EN 405 Facciali filtranti antigas o antigas ed antipolvere dotati di valvole (glutaraldeide, formaldeide)

I DPI più utilizzati per la protezione delle vie aeree sono le semimaschere filtranti monouso che soddisfano i requisiti richiesti dalla norma tecnica UNI EN 149:2001 (Semimaschere filtranti antipolvere – Requisiti, prove, marcatura).

Questi sono dispositivi muniti di filtri che proteggono bocca, naso e mento; si suddividono in tre classi in funzione dell’efficienza filtrante: FFP1, FFP2 e FFP3.

Le lettere FF sono l’acronimo di “facciale filtrante”, P indica la “protezione dalla polvere”, mentre i numeri 1, 2, 3 individuano il livello crescente di protezione (bassa > 80%, media > 94% e alta > 99%).

In presenza di contaminazioni elevate o di agenti biologici estremamente pericolosi come quelli di gruppo 4 (per es. virus delle febbri emorragiche), potrebbe essere necessario isolare completamente l’operatore dall’ambiente esterno impiegando autorespiratori che forniscono aria diversa da quella dell’ambiente di lavoro.